La storia - Aironi Neri - Tributo Nomadi
 

La storia... ed ecco una storia...

 
Sera d'autunno, le foglie sono ormai ingiallite, l'inverno sta per arrivare con il suo vento gelido.
E' il 1994, mentre due amici si trovano e alla radio suona una canzone..."Gli Aironi Neri".
"Bello questo pezzo dei Nomadi" esclama Ennio e l'amico Edgardo risponde "Già... sarebbe bello suonarlo..."
Nessuno ricorda se per gioco...  o forse per scommessa... Ma i due amici vollero tentare un'avventura.
Fu così che Ennio ed Edgardo “reclutando” altri amici musicisti (Loris, Renzo e Luciano) diedero vita alla Band.
Il gruppo era ormai formato... ma rimaneva un problema... che nome dare al gruppo?

Semplice... “Aironi Neri"

E allora via... prove, ricerca del repertorio, acquisto della strumentazione necessaria… e ricerca di ingaggi per i primi concerti.

Il debutto fu presso il Teatro di Suisio. La tensione sul palco era palpabile, ma anche la voglia di fare bene... fu così  che con le note di "Suoni" iniziò l'avventura degli "Aironi Neri". 

Dopo poco tempo si presentò un'altra necessità: un chitarrista acustico che faccesse anche da seconda voce. Si alternarono vari amici, si fecero varie prove, ma nei concerti si continuò a suonare sempre in cinque, perchè nessuno si sentiva di affrontare questo impegno.

Nel luglio '96 gli Aironi Neri, ad un loro concerto, conoscono Mauro, che alla fine del tour estivo venne chiamato per entrare a far parte della Band. Il giovane porta uno stimolo maggiore ed arricchisce notevolmente le sonorità degli arrangiamenti.

Ora la formazione è completa e si pianifica il tour estivo che si concluderà per la prima volta a Celana, la "Novallara" degli Aironi Neri, con un pubblico particolare, un gruppo di ragazzi disabili, di un centro speciale di Caprino Bergamasco, che dopo alcuni anni formeranno il "FANS CLUB AIRONI NERI". 
 

Si arriva così all'estate '98, che à una svolta nel gruppo. In quell'anno per la prima volta gli Aironi Neri varcano le soglie della Val Seriana dove conoscono gli amici di Gandino e Leffe, che entusiasti delle loro performance, li invitano ad un pranzo con Beppe, Cico e Massimo. Chi avrebbe mai pensato di sedersi al tavolo dei Nomadi? Probabilmente nessuno! Fatto sta che quell'anno la voce si spande rapidamente nella bergamasca e gli Aironi Neri cominciano a girare varie zone.

Arriva il 2000... Gli Aironi sono una realtà conosciuta in tutta la provincia e limitrofi e ogni concerto è sempre un successo, amici nuovi si intrecciano a nuove serate, dove il tempo sembra non scalfire la voglia di suonare e cantare di questi amici.

Nell'inverno successivo Loris decide di lasciare gli Aironi Neri, suo malgrado, a causa dei forti impegni di lavoro e famiglia. A lui va tutto il nostro riconoscimento per il grande impegno e dedizione dimostrata in quegli anni.
Viene chiesto a Roberto, figlio di Luciano, di suonare la batteria. Va detto che Roberto è un bravo tastierista, ma ha un senso talmente forte per la musica, che in pochi mesi impara a suonare la batteria. Cosicchè il tour 2001 vede un volto nuovo.

Il giovane Roberto porta una ventata di novità e le serate sono sempre più numerose e in due anni si comincia a uscire anche dalla provincia di bergamo, andando nel lecchese, dove anche lì riscuotono successo e incontrano nuovi amici.

Nel giugno 2003,  vengono chiamati ad aprire la festa dei 40 anni dei Nomadi, dove in quel di Riccione, suonano sul palco "Il Fiume" e "Asia" ricevendo i complimenti di tutto lo staff dei Nomadi. In quell'occasione ricevono la targa di "NOMADI COVER BAND D.O.C.". Una bellissima soddisfazione per sei amici che suonano per passione queste canzoni che hanno un qualcosa di particolare... forse proprio per quello si appianano sempre in fretta inevitabili discussioni che fanno parte di ogni buona famiglia.
Quell' anno il tour si conclude a ottobre inoltrato in una serata umida, come quella del '94 quando Ennio ed Edgardo ascoltarono quella cassetta... un segno del destino.


Ed arriva il 10º anno, gli Aironi Neri preparano una grande festa nella "Novellara" degli Aironi Neri: Celana.
In quell'occasione viene loro regalato il primo striscione, fatto da quei ragazzi di Caprino Bergamasco conosciuti qualche anno prima. Un nodo alla gola li assale quando lo striscione viene srotolato... ma con la professionalità che hanno partono con una struggente "Suoni". La platea è stracolma di amici e fans che li seguono sempre.
Capiscono l'emozione che li assale, in modo particolare Ennio che canta nella sua Celana, con un filo di voce soffocata dall'emozione, ma non perdendo mai quel timbro di voce "augustiniana" di cui è dotato.

Arriva così l'inverno... e purtroppo Renzo, dopo dieci anni di fatiche, decide di lasciare la scena. Anche a lui va tutta la nostra riconoscenza, per il suo impegno e professionalità data in quegli anni.
Ma gli Aironi non si vogliono fermare e a dicembre viene chiamato un ragazzo di quindici anni a suonare la batteria. Già perchè Roberto in questi anni ha imparato a suonare la chitarra solista e si offre lui di prendere il posto vacante. Andrea, questo il nome del 15enne, è un fans dei Nomadi da sempre e quando gli si presentano gli Aironi Neri a casa sua, non sta più nella pelle. 
Dopo due prove suona nella nuova (e ringiovanita) formazione alla festa della solidarietà a Terno d'Isola. Una festa che li vede protagonisti già da vari anni, ed è anche il paese di Andrea, che è visibilmente emozionato, come Roberto nella veste di nuovo chitarrista. Ma la performance va a gonfie vele e gli Aironi Neri partono per una nuova era, rinvigoriti dall'energia dei due ragazzi.

Nel 2005 e nel 2006 si confermano le serate svolte negli anni precedenti...con qualche puntatina oltre...

Nel 2007 il tour parte dalla provincia di Lecco e dopo pochi giorni grande festa per il matrimonio di Massimiliano e Michela, due fans "afecionados" che ci avevano regalato il logo del nuovo manifesto per il tour 2007.
Le prime serate sono contraddistinte da un clima semi-autunnale, infatti alcune serate saltano per maltempo. Ma il susseguirsi della stagione è ottimo, (va ricordato il concerto di Palosco... pubblico incredibile e calorosissimo) ma anche tutti i concerti di quell'estate sono ricchi di pubblico, anche nei posti più impensati la gente apprezza le canzoni che vengono proposte. Si percorrono tanti chilometri, ma la stanchezza che si accumula, svanisce sul palco... anzi verso fine serata dispiace sempre andare via! Agosto è un tour de force, 11 concerti in 13 giorni! Il tour si conclude a Brembilla il nove settembre... che segna anche l'ultima serata di Edgardo con noi. Edgardo è stato uno dei fondatori degli Aironi Neri, anche a lui (come Loris e Renzo) va tutta la nostra riconoscenza per il suo esemplare impegno...grazie Eddy, ci mancherà il tuo sguardo sornione sul palco e la tua eterna voglia di scherzare.
Autunno 2007, gli Aironi contattano un giovane di 28 anni per sostituire Edgardo, il quale, entusiasta accetta di far parte di loro. Si parte con le prove per la nuova stagione, Marco, il nuova tastierista, già conosce e suona le canzoni dei Nomadi, e si dimostra da subito all'altezza della situazione. Dopo poche prove si riesce già a mettere a punto un discreto repertorio, ma a novembre un altro fatto succede nella band: Roberto decide di smettere! Dopo molti anni passati a suonare le canzoni dei Nomadi, vuole cambiare genere e tentare una nuova avventura. 
Il concerto del 16 dicembre 2007, segna il debutto di Marco e l'ultimo concerto di Roby, la performance procede con entusiasmo per il nuovo tastierista (che sembra già un veterano), e una carica malinconica che però non va a ledere la professionalità che distingue gli Aironi... e alla fine un mega applauso tutto per Roby, che ci lascia, e Marco che esordisce con noi...un ringraziamento a Roberto che è cresciuto musicalmente ed umanamente con noi, e un forte in bocca al lupo per le sue nuova esperienze.

Non c'è nemmeno il tempo per la consueta pausa natalizia, dopo pochi giorni si ricominciamo le prove, viene chiamato un giovane di 29 anni a suonare la chitarra solista. Cristian è un vecchio amico di Mauro, con un passato da musicista di professione con orchestre a livello nazionale. Accetta subito l'avventura con noi, e già dalle prime prove si riesce a predisporre le basi per quello che sarà il tour 2008, che parte nel mese di maggio, con qualche serata in meno rispetto agli anni scorsi, a causa della forte crisi economica globale....crisi che colpirà anche i  due successivo tour 2009 e 2010, comunque gli aironi mantengono sempre un buon livello musicale.....verso fine tour Luciano, un veterano della band, decide di cedere il passo dopo 16 anni di soddisfazioni, anche a lui forti ringraziamenti per la sua simpatia, bravura e umanità data in tutti questi anni...ciao Zio,
Il nuovo Bassista si chiama Cesare, un amico di Marco, il quale è molto entusiasta dell'opportunità , e accetta subito di partire con noi.

Primavera 2011, Andrea annuncia che da settembre smetterà, gli aironi trovano un batterista disposto  a prendere il posto anche subito.... si decide a maggioranza di dare subito spazio a Riccardo, e si parte per il tour...un ringraziamento anche ad Andrea, che ha vissuto la sua adolescenza con noi, dimostrando sempre impegno e bravura, fino ad essere un giovane pieno di risorse,e un augurio per i suoi prossimi impegni.
A fine tour se ne vanno anche Marco e Cesare, grazie anche a loro per la loro breve ma intensa apparizione con noi...vengono subito rimpiazzati da due ragazzi vent'enni, Lorenzo e Mirko e si parte per una nuova avventura sempre nel segno delle canzoni dei nomadi.
Nel gennaio 2012, il batterista Riccardo, causa grossi impegni improvvisi di lavoro, sceglie di tirarsi da parte, gli aironi tornano a contattare Andrea, che accetta di tornare nuovamente a solcare le scene con la band rinnovata...un grazie a Riccardo  per avere comunque dato l'anima per il gruppo, in quei pochi mesi trascorsi con noi e un forte augurio per i suoi impegni professionali.
Ma vale la pena ricordare anche tutti gli amici che ci seguono sempre, che fanno un sacco di chilometri per noi...grazie ragazzi, senza di voi non ci saremmo neanche noi...